L’artista e l’opera non sono separati, ma tendono l’uno verso l’altro
ed esistono l’uno per l’altro, in quanto espressione intenzionale
dell’intero.
Tutto questo è
OntoArte. E’ una tensione che per realizzarsi può
trovare infinite strade. Una di queste è scolpire la corsa della
luce.”
Con queste parole il Professor
Antonio Meneghetti racconta come
l’OntoArte trova applicazione nella lavorazione dei cristalli, ed
elegge Venezia come luogo preferito di lavoro e d’ispirazione.
“Venezia mi piace perché conserva la variabile dell’anima, la
variabile dello spirito, e quindi la possibilità a quella proporzione
che un artista vivente quando vuole sa decantare, superando qualsiasi
epoca storica e ideologica. A Venezia tutto è storto perché consente
la perfezione possibile all’artista vivente. Non c’è un muro a
Venezia, non c’è un campanile, non c’è una verticale che sia
baricentrata secondo una goniometria universale. Ogni linea va, danza
a modo suo. Però si contiene, si contesta, si globalizza in un
piacevole rotondo che fa sorriso.”
Murano, nel cuore della Laguna Veneta, è la sede delle vetrerie più
famose al mondo.
Cristallo vuol dire Murano, l’isola dove la serenissima confinò i
suoi esperti per non rischiare di consegnare altri un grande
patrimonio di sapienza: quello della lavorazione del vetro. Per questo
è molto difficile che un artista vinca la loro diffidenza e costruisca
con loro una vera complicità. Antonio Meneghetti ci è riuscito grazie
alla sua personalità, che ha aperto una novità di espressione e
d’ispirazione a una tecnica inalterata da secoli, e i veneziani ne
sono rimasti affascinati. Proprio a Murano il Professor
Antonio
Meneghetti, periodicamente, viene a dare vita ai suoi cristalli e
spiega tutti i processi di lavorazione, dal concept alla
realizzazione.
“La formalizzazione avviene quando l’intuizione si tramuta in segno.
E’ il primo passaggio dell’idea dell’artista al maestro vetraio. Il
composto di sabbia e silice che formerà il vetro viene messo in forni
chiamati crogioli. Essi raggiungono i 1400°, temperatura in cui il
vetro è allo stadio liquido e può essere lavorato.
Il punto di partenza di ogni lavorazione è sempre il bolo di vetro,
ottenuto da una prima levata della canna, detta pontello, all’interno
dei crogioli.
Subito dopo viene data forma alla palla di vetro. Una volta raggiunta
la dimensione desiderata, si stacca il globo dal pontello e viene
adagiato sul pavimento.
Verrà soffiato nel bolo di vetro il primo alito, ottenendo una sorta
di piccola botticella chiamata colletto, su cui si formalizza il
disegno. L’artista utilizza le borselle e degli altri tipi di pinze
come un prolungamento della mano per modellare anche i minimi
dettagli.
Durante la lavorazione è necessario inserire il colletto nel forno più
volte, affinché la temperatura non scenda, impedendo di lavorare il
vetro. Lavorare il vetro nel forno è come forgiare l’arte nel cuore
del sole.
Una volta raggiunta la dimensione desiderata, avviene il distacco
dell’asta forata e, dalla parte opposta, viene inserito il pontello,
che permetterà di sostenere il vetro per l’ulteriore lavorazione, sino
al momento più delicato.
Nella fornace in cui si reca da anni il Professor
Antonio Meneghetti,
ci sono diversi forni, accanto ai quali sono situate le postazioni in
cui lavorare, chiamate piazze. L’artista Meneghetti ha a disposizione
tutte le piazze e questo, per chiunque non sia di Murano, costituisce
un fatto eccezionale.
Creare un cristallo è come palpare la dinamica invisibile e levigarla
nella scia di una falcata solare. Facendo colare la massa
incandescente del vetro sull’opera in lavorazione come fosse una tela,
inizia a segnare la luce. Antonio Meneghetti è riuscito a portare
l’immediatezza del gesto pittorico nel vetro, e il vetro si è fatto
quadro.
I motivi per cui
Antonio Meneghetti è accolto dalla vetreria Stefano
Toso (Murano) emergono dalle parole del Dott. Paolo Bianchi, Direttore
della vetreria: “Il modo di lavorare di Antonio Meneghetti è uno
stimolo non tanto dal punto di vista professionale quanto umano. E’
una persona disponibile ed una persona che non esita a scottarsi le
mani, cosa molto apprezzata. Quando c’è il Professore, il caos che c’è
quel momento trova subito un ordine.”
Il dvd "Scolpire la luce" è acquistabile dal sito FOIL. (questo è il
link
http://www.foil.it/foil.php?x=buybook&id=4 )